Cellule staminali e Calvizie: La nuova cura

L’Alopecia androgenetica, comunemente conosciuta come calvizie, è caratterizzata dalla precoce caduta dei capelli e dalla morte della sua matrice generativa, il follicolo pilifero. Numerose sono gli approcci terapeutici adottati per arginare il problema e forse il più innovativo è quello offerto dalle cellule staminali.

Le CELLULE STAMINALI sono cellule primitive che si trovano nella parte più profonda del bulbo pilifero e che, nell’adulto, restano silenti, non interagendo in alcun modo con le cellule differenziate. Gli studi recenti hanno dimostrato che queste cellule, adeguatamente stimolate, possono riattivarsi e generare un nuovo follicolo, aumentando, nel giro di pochi mesi, la densità dei capelli per centimetro quadrato.

In linea di massima due sono le tecniche principali di utilizzo delle cellule staminali in campo tricologico: il trapianto e le iniezioni di cellule direttamente nel bulbo pilifero.

Nel caso del trapianto, vengono prelevati alcuni follicoli piliferi, con una biopsia totalmente indolore, dai quali successivamente si estraggono le cellule staminali. Queste ultime, messe in un’apposita cultura, si diversificano, producendo altri follicoli pronti per essere reimpiantati nel derma del donatore. Questa tecnica offre notevoli vantaggi se la si confronta con quella tradizionale. I capelli non vengono più sposatati da una zona folta ad una zona glabra ma anzi, con un limitato e contenuto prelievo, si può operare un rinfoltimento generalizzato e duraturo.

Un’altra tecnica, decisamente meno invasiva, e quella dell’autorigenerazione in loco. Sotto la lente del biomicroscopio, il follicolo prelevato, viene analizzato e suddiviso in più sezioni longitudinali, contenenti una piccola parte di zona germinativa, cioè di cellule staminali. Le sezioni così ottenute vengono direttamente trapiantate nella zona calva dove si riproducono e si diversificano generando dei nuovi capelli. Sono entrambe tecniche molto valide, fatte in una o più sedute, a seconda dell’estensione della zona da trattare.

Sempre per COMBATTERE LA CALVIZIE, le CELLULE STAMINALI possono direttamente essere iniettate nel bulbo pilifero per stimolarne la crescita e risvegliare la parte germinativa dei follicoli.

Al paziente vengono prelevati circa 100 ml di sangue che viene poi sottoposto a centrifugazione per separare il plasma dai globuli rossi. Successivamente, con un marker specifico, si raccolgono le cellule staminali e le si iniettano con aghi da mesoterapia.

Quando la calvizie è molto avanzata o il cuoio capelluto è particolarmente duro, si ricorre alle cellule staminali mesenchimali presenti nel tessuto adiposo.

Le Cellule Staminali mesenchimali hanno la proprietà di attaccarsi alle membrane delle altre cellule e tendono a sostituirsi a quelle invecchiate favorendo la rigenerazione del follicolo e migliorando gli scambi ormonali, spesso causa della calvizie precoce, sulla superficie del cuoio capelluto. In questo modo il capello si irrobustisce e, senza alcun tipo di trapianto, si limitano i danni dell’alopecia androgenetica.

L’utilizzo delle cellule staminali risolve definitivamente la calvizie, le tecniche di trapianto o d’infusione si praticano in centri tricologici specializzati presenti solo in alcune città.

In linea di massima si può dire che, data la particolare vitalità delle cellule staminali, nel caso di autotrapianto, le iniezioni fatte in una fase successiva, stimolano gli innesti e ne facilitano lo sviluppo aumentando considerevolmente la circolazione intradermica.

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